filosofia

 

 

 

Le forme in novi corpi trasformate
Gran desio di cantar m’infiamma il petto,
Da i tempi primi à la felice etate,
Che fu capo à l’imperio Augusto eletto.
Dei, c’havete non pur quelle cangiate,
Ma tolto à voi più volte il proprio aspetto,
Porgete à tanta impresa tale aita,
C’habbiano i versi miei perpetua vita.

In nova fert animus mutatas dicere formas
corpora; di, coeptis (nam vos mutastis et illas)
adspirate meis primaque ab origine mundi
ad mea perpetuum deducite tempora carmen!

Publio Ovidio Nasone, Le Metamorfosi

Avvertire la percezione di sé”. Potremmo sintetizzare in questo modo la mission di Crisalide. Sarebbe impossibile infatti frammentare i diversi percorsi che il nostro progetto intraprende, seguendo discipline, tecniche, arti che si rivolgono e attraversano il corpo, la mente e lo spirito dell’individuo. Crisalide, prima di tutto, è uno stile che con anni di esperienza e di studio, è divenuto attitudine.

Come il bozzolo nel suo essere stadio intermedio della metamorfosi, noi viviamo tra l’immediatamente “prima” della trasformazione, e il subito “dopo” la coscienza che essa ci potrà essere. Il tempo di Crisalide quindi è un susseguirsi di istanti di potenza profondi come il desiderio e densi come la trasformazione. Il lavoro attraverso il corpo, l’arte, la comunicazione in una visione complessa dell’uomo e della donna, frutto del “tutto” che li circonda ma anche espressione dell’”Uno” che li costituisce e che va svelato, è il nostro agire. L’evoluzione completa nella perfezione di forma, colori e movimento, è l’obiettivo.

E che la Farfalla voli, libera nell’aria.

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